2046

Regia: Wong Kar Wai

Cast:
Tony Leung (Leung Chiu-Wai)
Gong Li
Faye Wong
Kimura Takuya
Zhang Ziyi
Carina Lau
Con la partecipazione straordinaria di Maggie Cheung

Chi decideva di andare nel 2046, lo faceva per ritrovare i propri ricordi.
Perché si diceva che nel 2046 nulla cambiasse mai.
Nessuno sa se sia vero, perché nessuno è mai tornato dal 2046.
Nessuno... tranne me.

Trama:
Il giornalista/scrittore Chow torna da Singapore, dove ha lavorato per cinque anni, alla sua città natale, Hong Kong. Cinque anni prima egli aveva amato Su Lizhen, una donna che non ha mai potuto avere. Ora è un triste libertino. Vive nella camera 2047 di un albergo dove scrive un romanzo, intitolato "2046" (come la camera dell'albergo che un tempo aveva diviso con Su), in cui traspone in un solitario e fantascientifico futuro le persone che gli girano intorno: donne, amanti tristi, giocatrici d'azzardo...

Un tempo, quando qualcuno aveva un segreto, si recava in un bosco, faceva un buco in un albero, ci bisbigliava dentro il suo segreto e poi lo richiudeva con del fango. Così, il suo segreto sarebbe rimasto al sicuro.

Si può vedere "2046" senza aver visto "In the mood for love", il film che racconta l'amore di Chow e Su Lizhen, ma i moltissimi riferimenti al passato dello scrittore risulterebbero compresi solo in parte. Tuttavia, "2046" è molto più che un semplice seguito; le differenze con "In the mood..." sono molte. Tanto per cominciare, mentre il primo film era incentrato sulla relazione reciproca di Chow e Su, e nessuno dei due protagonisti indiscussi rubava la scena all'altro, in questo "2046", di ritmo un po' più sostenuto, tutto gira intorno a Chow. È lui il protagonista assoluto, tutti gli altri sono comprimari che assumono importanza solo nel momento in cui si relazionano a lui.

Chow (Tony Leung)
Tony Leung ci regala l'interpretazione straordinaria di un uomo alla deriva, il cui unico punto fermo è nel passato, e vive senza convinzione un presente di edonismo fine a se stesso.

"E passare di letto in letto ti sembra un bel modo di usare il tuo tempo?"
"Il tempo è tutto ciò che ho. Dovrò pur trascorrerlo in qualche modo."
In tutte le donne che incontra, Chow cerca invano vestigia del suo vecchio, unico amore - il segreto che anni prima aveva sigillato in un albero, in Cambogia, come vediamo nel bellissimo finale di "In the mood...".

Lulu (Carina Lau)
Lulu proviene direttamente dal passato Singaporese di Chow, una delle sue tante fiamme, che però la donna non riesce a ricordare. All'inizio del film funge solo da collegamento con la camera 2046 dell'Oriental Hotel, ma poi scopriamo che per Chow lei incarna il coraggio, la testardaggine del desiderio di amare, di andare avanti e non rinunciare nonostante tutto ai propri sentimenti.
Nel 2046, Lulu è un'Androide, assistente di viaggio a bordo del treno.

Bai Ling (Zhang Ziyi)
Questo è a mio avviso il miglior personaggio femminile del film: una giovane donna che si innamora di Chow, e dopo la fine della loro storia decade fino a diventare una prostituta. C'è una feroce tristezza nel suo amore impossibile per un uomo che non saprà mai ricambiarla, nelle lunghe notti di sesso, nel simbolico pagamento di 10 dollari che Chow le lascia dopo ogni volta, nella sua inarrestabile decadenza. Sono insieme - e sono soli.

"In fondo, siamo compagni di sventura."
Bai Ling non è in fondo altro che una versione femminile all'ennesima potenza di Chow. Entrambi hanno nel cuore un amore forte, longevo e immutabile, entrambi non sapranno mai se la persona amata li abbia mai, anche per un solo istante, ricambiati. Ma Chow nasconde, Bai Ling esterna.

Wong Jingwen (Faye Wong)
La deliziosa Faye Wong, notissima anche come cantante, è la figlia dell'albergatore dell'Oriental Hotel, e l'unica donna del presente per cui Chow crede di provare sentimenti veri.

"Quella notte, non avevo ottenuto ciò che volevo. Ma forse era meglio così."
In realtà, in lei Chow vede il fantasma di Su Lizhen. La ragazza lo sta aiutando a scrivere un romanzo, proprio come Su, nella camera 2046, aveva fatto cinque anni prima. La giovane, che non riesce a capire come possano i sentimenti essere eterni, non trova le forze per opporti al padre, che è contrario al suo fidanzamento con un giovane giapponese che la ama fedelmente.
Nel 2046, Wong è un'Androide, un'assistente di viaggio del treno che si prende cura del Viaggiatore Giapponese. Ha le emozioni differite, problema dovuto al suo deterioramento, e a cui non si può porre rimedio; ascolta muta le parole del Giapponese, che rivede in lei il suo amore perduto, così come la controparte del 1967 non riesce ad esprimere i propri sentimenti al suo fidanzato straniero.
È evidente come l'apparente freddezza di Su Lizhen, piuttosto che quella di Wong Jingwen, si rispecchi nel personaggio letterario.

continua